Compiti per le vacanze !

“Non e’ possibile prendere una posizione netta pro o contro i compiti. Indubbiamente i #compiti hanno la
loro importanza, ma per scegliere quali, quanti e quando, e’ necessario tener conto dei processi che sottostanno all’apprendimento”. Commenta cosi’ Fulvio GIARDINA, presidente
dell’Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (Cnop), l’invito del ministro Bussetti ad assegnare meno compiti per le vacanze. 
“Per alcune competenze serve l’esercizio e la ripetizione, mentre per altre occorre stimolare il pensiero critico, la creativita’ e sempre per tutti la #motivazione, l’interesse e la
curiosita’. Per sedimentare quanto appreso e’ indispensabile prevedere periodi di pausa- continua Giardina – le #vacanze permettono di alleggerire il carico dovuto agli impegni scolastici per ripartire con energia al rientro”. 
Per Lauro Mengheri, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, “e’ auspicabile ridurre i compiti di tipo carta-matita per stimolare altre modalita’ di accrescere le
proprie conoscenze, attraverso esperienze dirette (mostre, gite, confronto con gli adulti), per recuperare del tempo da dedicare
alla cura delle relazioni, allo stare in famiglia e ovviamente al sano gioco”. GIARDINA conclude: “Da tempo sosteniamo che il carico
dell’impegno #scolastico appare eccessivo per gli alunni ed e’ quanto mai opportuno ridurre i compiti per casa riconsegnando il #bambino al clima familiare, al tempo libero e a un #apprendimento piu’ informale caratterizzato da minori tensioni”.

Susanna…frequenta il Liceo…il suo sfogo e le sue difficoltà.

Pochi giorni fa ho conosciuto Susanna, frequenta la seconda superiore del Liceo delle Scienze Umane.

Arriva, accompagnata dai suoi genitori, si siede di fronte a me  con  a lato i suoi genitori.

Mi presento mentre osservo  le sue mani giunte  trattenere un tremore.
Invito la famiglia a raccontare il motivo che li ha portati a questo incontro e Susanna , senza lasciare  spazio di parola ai genitori,  manifesta il peso di questo fardello che  sente tutto suo e con gli occhi colmi di lacrime mi dice:

Io non sono stupida, ma è quello che vogliono farmi sembrare” .
 Le dico  “ Parlami” , e lei continua:

“Fin da piccolina ho sempre fatto molta fatica a studiare e ora , in seconda superiore, lo studio sta diventando logorante, ogni giorno ci sono una o più  verifiche, ogni giorno ci sono una o più interrogazioni. Per poter stare al passo con i mie compagni studio tutto il giorno, rimango sveglia anche fino alle due di notte per ripassare le materie già  studiate,  poi arrivo a scuola e davanti ai professori mi crollano  tutti gli schemi e le mappe mentali che ho costruito , tutto ciò che ho studiato fino a poche ora prima, svanisce nel nulla.
Allora  ho provato a svegliarmi alle cinque del mattino,  ma anche questa strategia non ha dato risultati. A volte  sono fortunata l’insegnante mi chiede un argomento a piacere e in quelle situazioni riesco a ricordarmi tutte le frasi studiate a memoria.
Il mio discorso fila liscio , apparentemente sembra che l’argomento io  l’abbia capito … in realtà, sto ripetendo, come un pappagallo, tutte le frasi del libro…e non c’ho capito una mazza!!  Però i professori sono contenti, dicono che in certe  occasioni  ho buone proprietà di linguaggio.
Il problema sussiste quando le interrogazioni spaziano su più capitoli, i concetti li so  mi creda, li ho ben chiari in mente ma non riesco a esprimermi,  a formulare una frase  di senso compiuto. Poi inizia a tremarmi  la voce,  percepisco la mia agitazione, mi irrigidisco  perché sono consapevole che le cose non stanno prendendo la piega giusta, in quei momenti  faccio appello al mio autocontrollo, ma tutto è inutile ,più mi ripeto di stare tranquilla e più l’agitazione sale”.

 

Susanna”, le chiedo , “Con le verifiche scritte va un po’ meglio?”
 Abbassa lo sguardo.
“No” mi risponde, e aggiunge :  “Con  la   matematica è un disastro, cambio continuamente i segni delle espressioni senza accorgermene! Nell’ultima verifica ho preso due! I procedimenti erano tutti giusti, ma ho sbagliato i segni, ho fatto una moltiplicazione invece di  un’addizione e non sono riuscita a svolgere l’ultimo esercizio. Non riesco  a terminare il compito entro il tempo assegnato. In italiano succede un po’ la stessa cosa, faccio molti errori ortografici e prima di scrivere una parola devo rifletterci molto bene  onde evitare errori di doppie oppure omissioni di “H” .
Quest’anno (in seconda superiore) ,  per la prima volta l’insegnate di sociologia mi ha detto che le mie difficoltà potrebbero essere legate alla dislessia…(in lacrime)…mi puoi aiutare? Devo far capire ai miei professori che io ce la sto mettendo tutta…ma da sola non ce la posso fare!”

“Susanna come ti sei sentita dopo le parole dell’insegnate di sociologia?”
“ Per la prima volta ho  percepito che ,forse,  dietro tutta questa fatica potrebbe esserci  un      problema . Mi sono sentita capita, compresa, infatti nella sua materia vado molto bene  .   forse perché non mi sento impaurita, giudicata, è  un’insegnate che ha capito come valutarmi.”

Va bene Susanna” la rassicuro , “mi hai esposto le tue preoccupazioni molto chiaramente!!   Sei stata molto coraggiosa a raccontarmi il tuo percorso scolastico così “pieno” di e     molto brava  nell’attuare continuamente strategie nuove per aggirare l’ostacolo.
Ora asciugati le lacrime  e  , se lo desideri, ti racconto la mia storia, molto simile alla tua!!….

-Non lasciare che ti limitino, e non permettere a nessuno di giudicarti se non conosce l’entità del problema.-

 

Dott.ssa Psicologa Dri Vanessa

Specializzata in Disturbi Specifici dell’Apprendimento Scolastico

Spazio Mamma

Il Centro per Mano,

organizza il 2 maggio alle ore 14:30 un incontro gratuito, a cura della Dott.ssa Eleonora Lanno Psicologa, Psicoterapeuta e Sonia Zucchet, Infermiera pediatrica, dedicato a tutte le mamme, le future mamme e alle loro parole.

L’incontro si sviluppa in due ore:

  • Incontro fra mamme come luogo di ascolto, di condivisione tra future mamme, neo mamme e professioniste per le mamme. Ogni esperienza, dubbio, difficoltà, verrà condivisa e raccontata in un dialogo aperto, privo di giudizi.

  • In un secondo momento, ognuno avrà la possibilità di approfondire e chiedere informazioni alle professioniste.

I temi trattati saranno vari: domande, perplessità, allattamento, svezzamento, prime parole, capricci, rapporto fra fratelli e genitori …

Per partecipare all’incontro è necessario prenotarsi, inviando un’email a: info@lannopsicoterapia.it o telefonando al numero 3397888325

L’incontro si terrà il 2 maggio ore 14:30, presso il Centro per Mano, via Circonvallazione Sud, 74  Codroipo (UD).

Vi chiediamo gentilmente di lasciare i passeggini in auto.