Il PDP (Piano Didattico Personalizzato)

Il PDP? A quasi 10 anni dalla pubblicazione della Legge 170/2010 dovrebbe essere ormai un argomento molto conosciuto sia tra gli insegnanti che tra i genitori. E’ davvero così?

Da post, commenti e messaggi che leggo quotidianamente, la situazione non appare, però, così rosea.  Doveroso, perciò, fare un rapido ripasso e approfondire alcune nozioni che magari qualcuno, ancora, ignora. 

Come riporta il sito dell’AID:

Il PDP (Piano Didattico Personalizzato) è un accordo condiviso fra Docenti, Istituzioni Scolastiche, Istituzioni Socio-Sanitarie e Famiglia.
Si tratta di un progetto educativo e didattico personalizzato, commisurato alle potenzialità dell’alunno, che definisce tutti i supporti e le strategie che possono portare alla realizzazione del successo scolastico degli alunni con DSA. Per questi motivi è opportuno farlo all’inizio di ogni anno scolastico.

  • Il PDP deve essere predisposto dai docenti entro il primo trimestre scolastico.
  • È un documento flessibile e dinamico: potrà essere verificato e aggiornato dai docenti nel corso dell’anno scolastico.

  • I genitori del bambino devono leggere e approvare il piano didattico personalizzato del proprio figlio.”

Quest’ultimo punto è spesso oggetto di controversia. Capita, infatti, che le scuole siano restie a “far uscire” il PDP dalla scuola o che i genitori stessi non sappiano di avere diritto a visionarlo prima di firmarlo e di chiederne, poi, una copia con le firme di tutto il corpo docente.

La famiglia ha il DIRITTO DI CHIEDERE COPIA DEL PDP PRIMA DI FIRMARLO e ad avere tempo per leggerlo e SOTTOPORLO AGLI ESPERTI DI FIDUCIA.

Psicologa. Vanessa Dri

Fonti :

www.Aiditalia.it

www.anastasis.it

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