Settimana della prevenzione: sportelli di ascolto gratuiti per famiglie e ragazzi

In occasione della Settimana nazionale della Dislessia – dal 12 al 16 ottobre – il Centro Per Mano- mette a disposizione di ragazzi e famiglie – sempre gratuitamente – uno sportello di ascolto.

Lo sportello di ascolto offre uno spazio di incontro e confronto rivolto alle famiglie e ai ragazzi col fine di:

  • sensibilizzare e dare corrette informazioni sulle caratteristiche dei disturbi specifici dell’apprendimento e sulla normativa in vigore;
  • fornire gli strumenti didattici, educativi ed emotivi necessari per promuovere il successo scolastico, sia sotto il profilo didattico che socio-emotivo;
  • offrire ai cittadini informazioni personalizzate, che rispondano concretamente ai bisogni

Lo sportello sarà attivo dalle ore 9.00 alle 13.00 dal 12 al 16 ottobre. E’ possibile prenotare lo spazio di ascolto concordando insieme alla Dott.ssa Dri Vanessa, le disponibilità.

Si raccomanda di prenotare l’incontro attraverso:

Mail: centropermano@gmail.com

Telefonando: 3407816115

settimana prevenzione 2020

Disortografia o Disturbo Specifico della Correttezza Ortografica

La disortografia è il disturbo specifico che  coinvolge la correttezza della scrittura, cioè l’ortografia come capacità di scrivere rappresentando correttamente i suoni e le parole della propria lingua.

Nel caso della disortografia, la capacità che chiamiamo transcodifica del linguaggio orale nel linguaggio scritto si manifesta con errori fonologici e non fonologici:

  • Gli errori fonologici rappresentano la capacità compromessa di far corrispondere il suono al segno: ne sono esempi la sostituzione di lettere simili (t al posto d, b al posto di v), l’aggiunta o la mancanza di lettere e sillabe, inversioni di lettere all’interno di una parola.
  • Gli errori non fonologici sono, per esempio, le separazioni e fusioni illecite (“la voro” invece di “lavoro” “ilcane” invece di “il cane”) e gli scambi o le omissioni di grafemi come “o” al posto di “ho” o “qucina” invece di “cucina”, l’aggiunta o l’omissione di lettere doppie.

Ostacoli e difficoltà

Il compito scritto – dettato, produzione spontanea di un testo scritto, copiatura dalla lavagna, capacità di scrivere in modo scorrevole – diventa un vero e proprio ostacolo per lo studente e causa un grande dispendio di energie e affaticamento, a volte attribuiti in maniera errata a disattenzione e svogliatezza.

Se la disortografia non viene riconosciuta, lo studente rischia di non riuscire a seguire il ritmo dei suoi compagni, di sentirsi demotivato e “meno bravo” con tutte le conseguenze in termini di autostima e successo scolastico.

Per questo è importante riconoscere i segnali e ricevere una eventuale diagnosi appena possibile.

La diagnosi di disortografia

Prima di parlare di disortografia va fatta una distinzione tra la difficoltà di apprendimento che si riferisce a una qualsiasi generica difficoltà incontrata a scuola (non è innata, è modificabile e automatizzabile) e ciò che è disturbo specifico di apprendimento, che prevede la presenza di un deficit specifico verificato attraverso un procedimento clinico – diagnostico (Cornoldi, 2007).

Il disturbo della scrittura nello specifico caso della Disortografia interessa la componente ortografica.

Per la diagnosi di disortografia si considera una quantità di errori ortografici significativamente più alta della media in bambini che hanno lo stesso livello di scolarità. In termini più specifici la quantità di errori deve essere “di 2 o più deviazioni standard (DS) sotto la media” (La deviazione standard è un indicatore statistico usato per stimare la variabilità di una popolazione).

Quali errori può commettere l’alunno?

La tipologia di errore può essere ricavata non solo in fase di valutazione diagnostica ma anche dall’osservazione diretta dei quaderni dell’alunno.

E’  possibile  classificare gli errori in base alle componenti coinvolte  (Tressoldi e Sartori, 1995)

  • componente fonologica che si riferisce al rapporto tra fonema e grafema
  • scambio di grafema (cane per pane)
  • inversioni (al per la)
  • grafemi inesatti per i gruppi consonantici complessi (ragi per ragni)
  • omissioni di lettere o sillabe (lara per laura)
  • aggiunta di lettere o sillabe (corinice per cornice)
  • componente ortografica relativa agli errori commessi nella scrittura di parole che dipendono dalla conoscenza di regole specifiche
  • separazioni illegali (in sieme per insieme)
  • fusioni illegali (lamamma per la mamma)
  • scambio di grafemi omofoni (quore per cuore)
  • omissione o aggiunta del grafema h (lagho per lago

Cosa fare: potenziamento, diagnosi e intervento

Individuare la disortografia, potenziare e poi avviare un percorso di diagnosi, intervenire precocemente e con strumenti e percorsi specifici, in collaborazione con lo specialista di riferimento, sono i passi giusti per affrontare con efficacia anche questo disturbo specifico dell’apprendimento.

Cosa puoi fare in pratica?

  • Parla con gli insegnanti e collaborate per introdurre strategie ed esercizi di potenziamento
  • Se il potenziamento non porta i risultati sperati, rivolgiti al Servizio Sanitario Nazionale per una valutazione o a uno specialista privato
  • Se la diagnosi conferma la disortografia, lo specialista ti indicherà il percorso più adatto per compensare il disturbo e facilitare il modo unico e personale di studiare e di imparare di tuo figlio
  • La scuola riceve la diagnosi di disortografia e scrive il Piano Didattico Personalizzato (PDP) dove indica le strategie e gli strumenti compensativi e dispensativi da usare per sostenere l’apprendimento
  • Articolo Dri Vanessa
  • Fonte www.anastasis.it

SCREENING PER DIFFICOLTA’ DI LINGUAGGIO.

PER TUTTO IL MESE DI FEBBRAIO LE LOGOPEDISTE DEL CENTRO PER MANO OFFRONO VALUTAZIONE ED OSSERVAZIONE GRATUITA AI BAMBINI CON DIFFICOLTA’ DI LINGUAGGIO.

LA MODALITA’ PER PRENOTARE UN APPUNTAMENTO ED ESSERE RICONTATTATE DIRETTAMENTE DALLE TERAPISTE E’ IL SEGUENTE:

  • INVIARE UNA MAIL ALL’INDIRIZZO centropermano@gmail.com
  • INVIARE UN SMS AL NUMERO 324.5680822

SCRIVENDO:

  • RECAPITO TELEFONICO DOVE POTER ESSERE RICONTATTATI
  • NOME DEL BAMBINO
  • ETA
  • DIFFICOLTA’ GENERICA

Che cos’è lo screening del linguaggio?

Lo screening precoce non è un test, ma una prima valutazione sommaria e veloce; si tratta di proporre ai bambini attività piacevoli, utilizzando immagini e giochi con le parole.

Lo screening del linguaggio ci permette di individuare precocemente situazioni a rischio e di intervenire tempestivamente ove necessario.

Lo screening del linguaggio dovrebbe essere portato avanti in tutte le Scuole dell’Infanzia a partire dai tre anni; in questo modo sia gli insegnanti che i genitori potrebbero ricevere suggerimenti e indicazioni per la promozione dello sviluppo linguistico dei bambini, tenendo presente che quest’ultimo interferisce necessariamente negli altri ambiti di vita del bambino, compresa l’area sociale, il comportamento, l’apprendimento.

Un’attenzione particolare deve essere diretta ai Disturbi Specifici del Linguaggio; si tratta di  disturbi dell’acquisizione del linguaggio che si manifestano con un ritardo nello sviluppo della funzione verbale, in bambini con uno sviluppo intellettivo non verbale nella norma e in assenza di patologie neurologiche o di disagi psicosociali rilevanti. Il disturbo di linguaggio fa il suo esordio come ritardo di linguaggio ma si differenzia e si definisce come disturbo proprio tra i 3-5 anni. Ecco perchè sono così importanti l’individuazione precoce delle difficoltà e la presa in carico tempestiva da parte della logopedista.

E’ ormai accertato che le probabilità di recupero del ritardo di linguaggio (compreso il  disturbo specifico di linguaggio), sono elevate, a patto però che si intervenga prima possibile e con adeguata professionalità. 

Non dimentichiamo poi che i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), sono frequentemente presenti in quei bambini che hanno avuto un ritardo o un disturbo del linguaggio. L’attenzione nella Scuola dell’Infanzia, e, in particolare, nei confronti dei bambini di 4/5 anni, assume un’importanza primaria in quanto, in questa fase evolutiva, vi sono maggiori possibilità di recupero; l’individuazione precoce dei soggetti “a rischio” e l’attuazione di programmi di recupero e potenziamento specifici, può facilitare la successiva conquista di competenze di lettura e scrittura e limitare così la possibilità di un futuro insuccesso scolastico. 

Lo screening può essere molto utile anche agli insegnanti, che possono ricevere informazioni e suggerimenti per svolgere azioni di prevenzione, per assumere i giusti comportamenti di fronte alle diverse difficoltà dei loro alunni. La logopedista  può fornire loro adeguati strumenti per un recupero in ambito scolastico, con interventi di potenziamento linguistico da portare avanti con tutti i bambini.

Nelle situazioni in cui si riscontrano difficoltà più elevate, l’aiuto da parte della famiglia e della scuola deve essere integrato con una terapia logopedica portata avanti da specialisti esperti.