EFFETTI DI UNA DIDATTICA A DISTANZA.

La DAD ovvero la didattica a distanza è un cambiamento non voluto, bensì subito senza uno straccio di formazione per genitori, docenti e alunni.

L’insegnante viene messo in vetrina, esposto agli occhi dei genitori, costretto a rivisitare le lezioni preparando nuove diapositive, raddoppiando il proprio tempo da dedicare nella preparazione delle lezioni. Inoltre le risposte degli alunni non sono più dirette ma mediate da inespressivi monitor che filtrano le reazioni distorcendone la realtà. 

Dall’altra parte mamme, papà, nonni, cugini, zii si trasformano in: insegnanti, accattivanti motivatori, autorevoli, e/o autoritari genitori senza alcuna pietà. Mamme (mamme insegnanti) che chiamano piangendo perché si sentono incapaci, esauste dalle responsabilità che devono affrontare. Mamme, Papà che perdono di vista il loro obbiettivo più grande, quello di essere di rinforzo e di sprono per i propri figli. Mamme e Papà che piangono insieme ai figli per un analisi grammaticale o per una divisione perché invasi dallo sconforto.

Bambini, taluni caduti in apatia, altri in depressione, o rifugiati in un loro mondo interno, o semplicemente sereni…ma, unanime riporatano che a scuola era diverso.”Era più bello”dicono. A scuola c’era il rapporto umano, c’era l’apprendimento attraverso l’esperienza (ricordano le canzoni della maestra di matematica ….e le filastrocche della maestra di italiano).

Nonostante a scuola si faccia più fatica, c’era lo scambio delle figurine, c’era l’intervallo, la merenda a ricreazione, gli sguardi complici degli amici e delle insegnanti, quelle insegnanti che sanno trasmettere un emozione anche solamente con un sorriso. Ed ora tutto questo non lo ritrovano più!

Dott. Dri Vanessa

(spunti da blogmamma e orizzonte scuola)