SCREENING GRATUITO PER LA VALUTAZIONE DELLE DIFFICOLTA’ GRAFO-MOTORIE E POSTURALI DELLA SCRITTURA

Iniziativa rivolta a tutti i bambini che scrivono male, lentamente, con fatica o con difficoltà e quindi con scarsa motivazione.

 

La scrittura è un processo cognitivo specifico di estrema complessità neurologica che coinvolge innumerevoli meccanismi cerebrali.

L’elaborazione dello scritto infatti è il risultato dell’integrazione sequenziale di:

  • abilità motorie;
  • abilità linguistiche;
  • abilità emotive e motivazionali;
  • abilità attentive;
  • meccanismi di feedback visivo, propriocettivo, prassico e mnesico.

(“Insegnare a scrivere”, R. Pellegrini, L. Dongilli)

La scrittura è una competenza trasversale a tutte le materie scolastiche e non solo, di conseguenza le difficoltà in quest’area possono causare alti livelli di frustrazione con conseguente abbassamento dell’autostima ed evitamento di tutto ciò che potrebbe essere ad essa correlato.

Al giorno d’oggi, la presenza massiccia di dispositivi informatici nella nostra vita quotidiana, può portare molte persone a pensare che la scrittura a mano sia una pratica oramai superata e sostituibile.

Molti studi hanno dimostrato la superiorità della scrittura a mano rispetto all’uso della tastiera per l’apprendimento della lettura (Longcamp, Roth, Anton, Velay; 2003, 2005 / Longcamp, Zerbato-Poudou, Velay, 2005 / Longcamp, Boucard, Gillhodes, Luc Velay 2006) e numerosi test evidenziano come le aree celebrali reclutate durante compiti di scrittura a mano e di scrittura digitale (su tastiera), siano diverse. (Virginia Berninger et al).

 

Perché uno screening sulla scrittura?

Per trovare la soluzione adeguata alle difficoltà legate alla scrittura, è fondamentale valutare e comprendere quali siano le cause.

Se infatti il risultato finale può sembrare uguale, i motivi che stanno a monte ad uno scritto illeggibile o prodotto con estrema lentezza, possono essere tra i più disparati.

Ai fini di un miglioramento è quindi importante riconoscere e focalizzarsi sulle aree più problematiche, facendo leva al contempo sui punti di forza che ogni bambino ha.

PER INFORMAZIONI CONTATTARE:

DOTT.SSA TERAPISTA OCCUPAZIONALE VALENTINA MEDEOSSI

tel: 366. 733 1544

mail: centropermano@gmail.com

La Terapia Occupazionale

La Terapia Occupazionale è una professione riabilitativa che promuove la salute e il benessere della persona attraverso l’occupazione. L’obiettivo principale è quello di rendere le persone capaci di partecipare alle attività della vita quotidiana.

 

IN ETA’ GERIATRICA

 Il Terapista Occupazionale aiuta le persone anziane nel continuare a svolgere le attività quotidiane nel miglior modo possibile, mantenendo il loro stato di salute e il loro benessere psico-fisico.                      

  • Osserva e valuta le difficoltà della persona anziana e interviene per mantenere attiva la sua vita sociale e domestica, sfruttando le sue potenzialità residue
  • Considera bisogni e interessi 
  • Migliora autonomia, soddisfazione, sicurezza, qualità di vita, benessere, partecipazione, 
  • Stimola  motivazione, senso di utilità, competenza,  attività cognitive (memoria, attenzione, orientamento, concentrazione), rispetto di se stesso 
  • Identifica i pericoli domestici e raccomanda adattamenti architettoni o suggerisce    semplicemente una migliore sistemazione degli arredi, per rendere l’ambiente più comodo e   sicuro,  fornendo indicazioni per la prevenzione delle cadute
  • Offre consulenza in materia di risparmio energetico/economia articolare e la gestione del               
  • Riduce il carico assistenziale, educando i familiari a comunicare e rapportarsi con il familiare/cliente e a non lasciarsi sopraffare dalla situazione

 

ICTUS

Il Terapista Occupazionale aiuta e sostiene la persona che ha avuto un Ictus nel recuperare un livello di funzionalità idonea per vivere in modo indipendente. La Terapia Occupazionale è fondamentale in quanto arricchisce, valorizza e incrementa le possibilità di raggiungere un’autonomia sempre più cercata e desiderata in una condizione di forte limitazione.

  • Migliora le capacità fisiche residue della persona.
  • Opera per il mantenimento dell’autonomia nelle ADL(Activity Daily Living) e IADL(Instrumental Activity 

 Daily Living) 

  • Si occupa della gestione dei disturbi cognitivi
  • Consiglia le attrezzature e gli ausili che possono aiutare la persona nelle attività.
  • Valuta i rischi per la sicurezza nell’ambiente domestico e lavorativo ed eventuali adattamenti ambientali..
  • Recluta la resistenza fisica e la forza per migliorare la performance occupazionale.
  • Consiglia le attività che migliorano l’autostima ed aumentano la motivazione alla partecipazione.
  • Addestra gli assistenti/familiari a prendersi cura al meglio del paziente e di se stesso (es. trasferimenti)

 

 Il Terapista occupazionale sostiene la persona con DISABILITÀ COGNITIVA per:

  • Svolgere le attività della vita quotidiana con lo scopo di far riacquisire il più possibile le autonomie personali quali vestirsi, cucinare o usare mezzi pubblici e privati.
  • Rimanere nel mondo del lavoro.
  • Vivere nel proprio domicilio laddove siano necessari adattamenti ambientali.
  • Gestire la fatica e prevenire le cadute.
  • Migliorare la mobilità attraverso il training di ortesi, protesi, ausili.
  • Impostare obiettivi personali realistici e realizzabili.
  • Migliorare la quotidianità con il caregiver.

 

IN ETA’ EVOLUTIVA

Il Terapista Occupazionale si pone l’obiettivo di sviluppare e migliorare la capacità d’agire del bambino favorendo e valorizzando i suoi interessi, in un processo graduale di inclusione nei suoi ambienti di vita-casa-scuola e nei vari contesti extrascolastici.

Il bambino che intraprende un percorso di Terapia Occupazionale già da molto piccolo, avrà maggiore possibilità di raggiungere un grado di autonomia alto.

Il Terapista Occupazionale attua il proprio intervento riabilitativo anche modificando i fattori ambientali, fa consulenza su ortesi e ausili offrendo supporto, in una visione olistica, a scuola e/o in famiglia, promuovendo l’adattamento del bambino all’attività da svolgere per il superamento delle barriere attraverso:

  • A.D.L. (Activity of Daily Living) con lo scopo di far acquisire le autonomie nella cura di sé;
  • Attività finalizzate di tipo motorio-funzionali con lo scopo di migliorare le capacità senso-motorie (coordinazione bilaterale e bimanuale, equilibrio, lateralizzazione, motricità grossolana e fine, grafomotricità, etc.)
  • Percorso di Integrazione Sensoriale (stimolazione ed elaborazione dei processi neurosensoriali)
  • Attività finalizzate di tipo psico-sociale con lo scopo di stimolare le capacità sociali ed emotive (autostima, creatività, motivazione, comprensione delle regole, gestione del tempo e dello spazio, comportamento, etc.)
  • Valutazione in equipe, progettazione e personalizzazione ausili

Dott. Medeossi Valentina

INAUGURAZIONE 10 Giugno 2017