Compiti per le vacanze !

“Non e’ possibile prendere una posizione netta pro o contro i compiti. Indubbiamente i #compiti hanno la
loro importanza, ma per scegliere quali, quanti e quando, e’ necessario tener conto dei processi che sottostanno all’apprendimento”. Commenta cosi’ Fulvio GIARDINA, presidente
dell’Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (Cnop), l’invito del ministro Bussetti ad assegnare meno compiti per le vacanze. 
“Per alcune competenze serve l’esercizio e la ripetizione, mentre per altre occorre stimolare il pensiero critico, la creativita’ e sempre per tutti la #motivazione, l’interesse e la
curiosita’. Per sedimentare quanto appreso e’ indispensabile prevedere periodi di pausa- continua Giardina – le #vacanze permettono di alleggerire il carico dovuto agli impegni scolastici per ripartire con energia al rientro”. 
Per Lauro Mengheri, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, “e’ auspicabile ridurre i compiti di tipo carta-matita per stimolare altre modalita’ di accrescere le
proprie conoscenze, attraverso esperienze dirette (mostre, gite, confronto con gli adulti), per recuperare del tempo da dedicare
alla cura delle relazioni, allo stare in famiglia e ovviamente al sano gioco”. GIARDINA conclude: “Da tempo sosteniamo che il carico
dell’impegno #scolastico appare eccessivo per gli alunni ed e’ quanto mai opportuno ridurre i compiti per casa riconsegnando il #bambino al clima familiare, al tempo libero e a un #apprendimento piu’ informale caratterizzato da minori tensioni”.

LA VOCE DI LAURA…

Laura, una ragazza ambiziosa  con una gran voglia di dimostrare a tutti che i limiti esistono solo nella nostra mente.

 

“Io posso dire solo una cosa …se vi sembra difficile o addirittura insuperabile non mollate…ok io sono solo una ragazzina ma purtroppo sono molto sfortunata….ho una schiena da 90 enne a 20 anni…mi sveglio stanchissima e dolorante come se la notte mi avessero assalito a mia insaputa…bhe ma nonostante ciò la mattina mi alzo mi imbottisco di farmaci (oppiacei) e studio nonostante la sensazione di straniamento data dai farmaci perché non voglio darla vinta ai professori di medie e liceo che dicevano che non sarei potuta diventare nessuno…non avrei potuto fare il lavoro tanto desiderato in ambito educativo…tutto ciò perché d.s.a e perché con problemi di salute grossi…ma io ho accolto la sfida e a 14/15 anni quando i miei compagni uscivano con gli amici io di mia iniziativa studiavo didattica speciale e riferimenti legislativi su manuali dedicati a loro..loro chi..? I grandiosi insegnanti…bhe in una notte ho imparato tutti quei termini e tutte quelle leggi a memoria ed a oggi studio al università per diventare educatrice professionale  ma il mio obbiettivo è quello di diventare docente di sostegno nel frattempo se posso cerco di impegnarmi in modo da ricordare a tutti i propri diritti e alle scuole i propri obblighi rispetto a d.s.a e handicap “.

Laura Manicardi

Grazie per la testimonianza e per aver concesso di rendere visibile il tuo pensiero su questo sito.
Ti auguriamo che tutta questa energia che trasmetti, aiuti a realizzare i tuoi sogni.