Indennità di frequenza

L’ indennità di frequenza per DSA e ADHD è un assegno mensile di circa 300 Euro, erogato dall’INPS.

L’indennità viene pagata mensilmente e per ottenerlo è necessario essere in possesso di un reddito annuo specifico (non superiore a circa 4800 euro annui).

Quali sono i requisiti per ottenere l’indennità di frequenza?

  1. Età inferiore a diciotto anni compiuti;
  2. Cittadinanza italiana;
  3. Riconoscimento di “minore con difficoltà persistenti a svolgere le funzioni proprie dell’età”;
  4. Frequenza di scuole pubbliche o private legalmente riconosciute, di ogni ordine e grado o di Centri Ambulatoriali, Centri Diurni o Centri di tipo Semi-residenziale, pubblici o privati, purché operanti in regime convenzionale, specializzati nel trattamento terapeutico e nella riabilitazione e recupero o al reinserimento sociale dei soggetti (vengono esclusi i casi di ricovero con carattere di continuità e permanenza in istituti pubblici);
  5. Reddito annuo di euro 4.800,38 (per l’anno 2016).
  • Per le diagnosi di DSA è riconosciuta l’Indennità di frequenza?

Le di sola Diagnosi di Disturbo Specifico dell’apprendimento di per sé non garantisce il riconoscimento del diritto all’indennità di frequenza.

Per fare richiesta di indennità di frequenza, sarà necessario presentarsi a visita dalla commissione per l’accertamento dell’invalidità, la quale stabilisce se il bambino rientra nella condizione prevista dalla legge in base al grado di compromissione scolastica ed emotiva causa del disturbo dell’apprendimento. A tal proposito è molto importante che la diagnosi riferisca una “difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età” (Legge 289/90).

In sostanza avere un DSA certificato non è requisito sufficiente a ricevere un’indennità di frequenza, bisogna accertare che tale disturbo effettivamente comporti difficoltà nelle attività scolastiche.

Quindi una diagnosi di DSA non basta per accedere all’indennità, occorre richiedere la valutazione della commissione per l’accertamento dell’invalidità.

I soggetti devono presentare domanda all’INPS e soddisfare i requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla legge, in questo caso hanno diritto all’indennità.

Che significa “difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni proprie della sua età”?

  1. E’ necessario riferirsi a minori di 18 anni;
  2. Il bambino possiede reali difficoltà a fare ciò che ci si aspetta in base alla sua età;
  3. Questa difficoltà non deve essere transitoria.

Come fare richiesta

La richiesta per l’indennità si può fare tramite il proprio medico curante, con il certificato della diagnosi di DSA, compilando un apposito modulo. Una volta compilato il modulo il medico potrà mandare la richiesta all’INPS.

Dopo aver inoltrato la richiesta il medico curante rilascia un certificato con validità di 30 giorni, il quale dovrà essere presentato al CAF per compilare un nuovo modulo da inviare all’INPS.

Dopo questo secondo passaggio la famiglia dovrà attendere la lettera di convocazione dall’INPS. La lettera di convocazione richiede una visita da parte della commissione medica dell’INPS e ha un tempo di attesa intorno ai 2 o 3 mesi.

L’indennità di frequenza è un sussidio che favorisce l’inserimento scolastico, per tanto è stata pensata sulla durata della scuola dell’obbligo, ossia fino ai 16 anni.

Se il richiedente ha 16 anni, oltre ai documenti necessari, dovrà presentare un’autocertificazione dove dichiara di essere iscritto all’anno scolastico in corso. Si consiglia di farlo per tempo.

Indennità di frequenza e legge 104

Oltre all’indennità di frequenza (legge 289 / 1990) c’è un’altra legge che tutela i diritti di persone con disabilità e che può riguardare i problemi di apprendimento, si tratta della legge 104 / 1992. 

La legge 104 non deve essere confusa con l’indennità di frequenza: ha lo scopo di tutelare persone portatrici di handicap, coinvolge tutti i soggetti e non solo i minori.

Contributi, agevolazioni e permessi previsti dalla legge 104 sono erogati per tutte le persone con minorazioni psichiche, celebrali o sensoriali. Questi handicap non hanno connessione diretta con i DSA., per cui è molto difficile che un DSA riesca a ottenere i benefici della 104.

La legge 104 determina la possibilità di avere un insegnante di sostegno, assegna permessi particolari per i genitori del bambino e una serie di sussidi ed esenzioni, in relazione alla gravità dell’handicap. Chi ha dislessia o altro DSA non beneficia in genere di queste misure.

Per fare chiarezza su legge 104, DSA e indennità di frequenza ecco due punti:

  • Chi ha diritto alla 104 in genere ha diritto anche all’indennità di frequenza. Si tratta di handicap psichichi, cerebrali o sensoriali che comportano quasi sempre anche difficoltà scolastiche che danno diritto all’indennità.
  • L’indennità di frequenza può essere richiesta anche senza essere in possesso dei requisiti della legge 104. Per un DSA è possibile ottenere l’indennità di frequenza, mentre è molto difficile accedere ai benefici previsti dalla legge 104.

Fonti sitografiche:

-infodsa.it

-igeacps-it

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